L’adolescenza, per fortuna passa

Ogni tanto mi viene da pensare che l’adolescenza non sia altro che una forma benigna di Alzheimer: colpisce tra i 14 e i 19 anni in modo variabile e poi se ne va spontaneamente, senza lasciare danni permanenti (almeno nella maggior parte dei casi). D’altra parte i sintomi sono quelli: alterata percezione della realtà (il mondo esterno è una strana costruzione senza logica), difficoltà a formulare pensieri e frasi (l’adolescente mugugna, nitrisce, barrisce, difficilmente parla), momenti di vuoto mentale.

Mi dicono: “ci sei passata anche tu, dovresti ricordartelo”. Primo, sono passati troppi anni, e poi non si può estrarre un adolescente dalla sua epoca. Prendiamo per esempio il bisogno di isolarsi: quando ero adolescente io era praticamente impossibile. Il telefono era uno, con il cavo e di solito nella parte di maggior passaggio di tutta la casa. Di conseguenza bisognava fare in fretta, parlare in codice, interrompere sul più bello quello che si voleva dire. Oggi con il cellulare l’adolescente può teoricamente stare intere giornate senza aprire bocca: scrive, posta foto e faccine, ascolta la musica e commenta virtualmente, tagliando fuori dal suo mondo quei poveretti che fino a qualche anno prima erano il centro della sua vita, cioè noi genitori. E’ vero che la tecnologia può lavorare anche sul lato del controllo: a scuola c’è il registro elettronico, che ha reso più difficile “balzare” (trad. “bigiare”), ma nel complesso la loro privacy è sicuramente più garantita.

La verità è che non ero pronta e l’arrivo dell’adolescenza mi ha sorpresa come un temporale estivo: uno scroscio dopo qualche rapido segnale d’inizio, come T.S. Eliot in The Waste Land (“Summer surprised us, coming over the Starnbergersee. With a shower of rain”). Mi consolo dicendo che è tutto normale e guai e non fosse così; un’adolescenza tardiva ha sintomi più gravi.

Aspetto solo che faccia il suo decorso e che passi, oppure che gli alieni mi riportino quello originale che hanno temporaneamente sostituito (altra cit., questo volta è Family man, il film).

 

Annunci

Un pensiero su &Idquo;L’adolescenza, per fortuna passa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...